A Ruota Libera

“Bisogna conoscere per deliberare”

Mamme 2.0: la vendetta!

Pubblicato da ruotalibera su Venerdì, 26 Giugno 2009

I tempi corrono e la tecnologia avanza, e anche le neo-mamme si devono adattare.

Ed è proprio a loro che si rivolge il gioco “Mom’s Revenge”, con il quale le mamme possono ridere di se stesse e delle situazioni imbarazzanti che l’arrivo in casa di un bebè può creare. La neomamma può imparare in poco tempo a destreggiarsi tra i mille consigli che le amiche sono pronte ad elargire al momento della nascita scoprendo, allo stesso tempo, utili informazioni sull’allattamento e la crescita del bambino, risultato dell’esperienza e della ricerca dell’Osservatorio Chicco. Ma non è tutto: la vendetta delle mamme colpisce anche la suocera invadente e il marito distratto e sempre troppo poco disponibile!

Ideato da Ninja Lab in collaborazione con l’Osservatorio Chicco “Mom’s Revenge” è un advergame creato per la campagna di comunicazione che accompagna il lancio in Europa di Boppy, cuscino per l’allattamento nato dall’idea semplice e geniale di una giovane mamma americana.

Sicuramente vi starete chiedendo a cosa potrebbe mai servire un cuscino per l’allattamento.. bhè me lo sono chiesto anche io, e lo scoperto a questo link!

Per i neo-papà: il gioco potrebbe risultare interessante anche per voi… cosi almeno non vi potranno dire: “… tu non capisci niente, stai zitto!:-)

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Elezioni europee 2009: l’analisi del voto

Pubblicato da ruotalibera su Sabato, 13 Giugno 2009

Il voto delle elezioni europee appena concluse ci ha fornito delle indicazioni ben precise:
1) l’Europa così com’è non funziona
2) il modello di integrazione all’italiana è fallito
3) la globalizzazione anche

L’exploit della Lega Nord in Italia e dei partiti di estrema destra nel resto del continente ha evidenziato tutta l’insofferenza della gente verso lo “straniero” che arriva nel proprio paese. Questa insofferenza è stata sicuramente amplificata dalla crisi economico-finanziaria che sta attanagliando il mondo.
La storia ci insegna, infatti, che nei periodi di crisi i governi reagiscono adottando politiche protezionistiche, tendendosi a chiudere verso l’esterno. I popoli a loro volta, rispondono con un aumento di intolleranza verso chi arriva dall’estero per lavorare, in un periodo in cui la disoccupazione è elevata. Le urne hanno dimostrato proprio questo.

L’exploit dell’Italia dei Valori è invece di natura politica.
L’assenza di una linea politica chiara del PD ha spostato molti voti sul partito di Di Pietro, che in Parlamento è l’unico a dare la sensazione che esiste ancora un’opposizione. Adottando temi come la questione morale e il conflitto d’interessi dimenticati dal resto del centro-sinistra, è riuscito infatti, a guadagnare una fetta di elettorato deluso di centro-sinistra.

Per quanto riguarda gli altri partiti, il PdL ha registrato una lieve flessione (-2%) rispetto alle scorse politiche, mentre è rimasta sostanzialmente invariata rispetto alle scorse europee, anche se in questo caso il PdL ancora non esisteva.
Il Pd invece ha avuto un forte calo sia rispetto alle scorse politiche (-7%) sia rispetto alle scorse europee (-5%), anche in questo caso però, il PD non esisteva.

Infine i comunisti. Dopo essere rimasti fuori dal Parlamento italiano sono riusciti nell’impresa di fallire anche l’appuntamento europeo presentandosi divisi. La corrente di Ferrero (Rifondazione, Comunisti italiani e Sinistra europea), si è presentata con il simbolo della falce e martello, mentre la corrente di Vendola si è presentata con il simbolo Sinistra e Libertà. Entrambi gli schieramenti hanno ottenuto poco più del 3% dei voti che sommati avrebbero eguagliato i voti dell’UDC di Casini, mentre divisi non hanno superato lo sbarramento del 4%, utile per accedere alla spartizione dei seggi. Vendola dà la colpa a Ferrero, Ferrero dà la colpa a Vendola ed entrambi danno la colpa alla legge che ha istituito questo sbarramento… ai posteri l’ardua sentenza.

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Berlusconi e Noemi: e il caso Mills?

Pubblicato da ruotalibera su Venerdì, 29 Maggio 2009

In questi giorni non si fa altro che parlare di Berlusconi e dei suoi rapporti con la bionda Noemi.
Repubblica, oramai in aperto scontro con il premier, cerca disperatamente le risposte alle sue dieci domande e ogni giorno pubblica nuovi retroscena sul tormentone del momento, mentre Berlusconi rilascia dichiarazioni in giro per l’Europa contraddicendosi di continuo…
Ma quello che più mi colpisce è il silenzio sulla sentenza del caso Mills, passata in secondo piano dopo che è venuto alla luce il “noemigate”, ma d’altronde gli italiani preferiscono il gossip, e la presunta relazione tra un premier quasi 73enne e una ragazza da poco maggiorenne fa molto più audience di una sentenza che ha condannato l’ex legale di Berlusconi a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari.

Vediamo un pò più in dettaglio i fatti.
Mills è stato condannato lo scorso febbraio, ma le motivazioni sulla sentenza sono state pubblicate solo qualche giorno fa, e se avete voglia di leggerle tutte, a questo link troverete tutte le 360 pagine integrali.

Al centro del procedimento che riguarda Mills c’è l’accusa secondo cui il legale inglese tra il 1996 e il 1997 avrebbe incassato da Silvio Berlusconi 600.000 dollari come ricompensa per non aver rivelato in due processi (All Iberian e quello sulla corruzione nella Guardia di Finanza, con Mills in qualità di testimone e quindi con l’obbligo di legge di dire il vero e non tacere nulla), le informazioni su due società off-shore usate da Mediaset, secondo la procura, per creare fondi neri.

Nel processo per la corruzione nella Guardia di Finanza: – Mills avrebbe «omesso di dichiarare, pur specificatamente interrogato, che la proprietà delle società off-shore del Fininvest B Group faceva capo direttamente e personalmente a Silvio Berlusconi»; – di aver «omesso di riferire la circostanza del colloquio telefonico con Silvio Berlusconi nella notte di giovedì 23 novembre 1995, avente quale argomento la società All Iberian e il finanziamento illegale di 10 miliardi di lire erogato da Berlusconi tramite All Iberian a Bettino Craxi». – di aver «dichiarato circostanze false in ordine al compenso di circa un milione e mezzo di sterline ricevuto una tantum nel 1996 a seguito di accordi con Silvio Berlusconi – compenso qualificato come «dividend» e tenuto bloccato fino al 2000 in un deposito bancario…».

Nel Processo All Iberian si contesta a Mills: – di aver evitato di rispondere «alle domande sulla proprietà delle società offshore», sostenendo che «la proprietà è rimasta un po’ vaga, come dicevo prima, perché nessuno ha detto: io sono il proprietario di queste società… il cliente era il gruppo Finivest». Mills è anche accusato di «non aver riferito che beneficial owners delle società Century One e Universal One, in forza di accordi di trust stipulati dallo stesso Mills, erano Marina e Piersilvio Berlusconi; – di aver »omesso di riferire quanto a sua conoscenza in ordine al legame diretto esistente tra Paolo Del Bue, della fiduciaria Amer, e la famiglia Berlusconi«. Secondo l’accusa, per rilasciare queste dichiarazioni false o reticenti, Mills avrebbe ricevuto 600mila dollari da Carlo Bernasconi, ex manager Fininvest (deceduto) «su disposizione di Silvio Berlusconi».
(Fonte: Corriere.it)

Lo so che vi state chiedendo… E Berlusconi? Non è stato condannato?
Eh no!!! Se non avete la memoria corta ricorderete che una delle prime leggi approvate dall’attuale governo è stata il cosiddetto Lodo Alfano, con il quale veniva data l’immunità per le quattro più alte cariche dello Stato.
E qui, come direbbe il buon Lubrano, la domanda sorge spontanea: “Se Berlusconi avesse avuto la coscienza a posto, perchè varare questa legge?“.
Quindi, in attesa che la Consulta si pronunci sulla costituzionalità della legge, la posizione del buon Silvio è stata stralciata e il processo a suo carico è stato sospeso.
Praticamente siamo al livello delle dittature sudamericane.

In attesa dell’appello, Berlusconi si è difeso dicendo ancora una volta che la magistratura è eversiva, è politicizzata, è comunista ecc ecc… facendo passare il messaggio che dei giudici non ci si può fidare. Praticamente, se Berlusconi avesse ragione, noi vivremmo in un paese dove la legge non esiste, dove le sentenze vengono emanate in base a chi è più antipatico e in base al colore politico… visto che qualsiasi accusa contro il premier è sempre infondata!

Spero che il popolo italiano si ravveda e si accorga di quello che sta succedendo, che è di una gravità a mio avviso inaudita!
Ma purtroppo anche l’informazione nel nostro belpaese è abbastanza “pilotata” e molto morbida, e sembra che si preoccupino di più all’estero della situazione italiana; e se il Financial Times paragona Silvio a Mussolini, il Guardian già a febbraio si chiese come mai questa vicenda non avesse più di tanto destato l’attenzione pubblica, visto che in altri paesi ciò avrebbe destabilizzato l’intero sistema politico e portato alle dimissioni del primo ministro.

Bhè.. forse aveva ragione Elio… la nostra è una terra di cachi!

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Silvio Berlusconi e Noemi Letizia: la cronaca dei fatti

Pubblicato da ruotalibera su Giovedì, 14 Maggio 2009

Riporto questo video pubblicato da Repubblica.it, in cui viene analizzato il caso Berlusconi – Noemi.

Faccio solo una considerazione.
Negli Stati Uniti, se il Presidente mente alla nazione su una cosa qualsiasi, viene mandato a casa, o quanto meno costretto alle dimissioni, o messo sotto processo (Nixon e Clinton ne sono due esempi). Questo perchè il popolo americano parte dal presupposto che se ha mentito una volta allora puoi aver mentito altre volte, o può continuare a mentire.. insomma quell’uomo non è più credibile.
In Italia i nostri politici di destra e di sinistra mentono tutti i giorni a tutte le ore, e il popolo italiano?

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Roma Europa Fake Factory

Pubblicato da ruotalibera su Lunedì, 4 Maggio 2009

Prima di iniziare l’articolo vero e proprio ci tengo a sottolineare che questo che mi accingo a scrivere è il 100esimo post su questo blog!!! Dopo le 50 mila visite superate un altro piccolo traguardo raggiunto grazie a voi che mi leggete e che mi seguite! :-)

Puntuali come sempre gli amici di NinjaMarketing mi segnalano un concorso internazionale di Videoarte, Musica, Letteratura, GifArt, Architettura-Desing- Paesaggio e LawArt (e chi più ne ha più ne metta!), il suo nome? RomaeuropaFAKEfactory.

Nato come reazione critica al concorso RomaEuropa Webfactory, per sviluppare una riflessione/azione sul senso dell’arte, della cultura e della creatività nel contemporaneo, sui modelli di accesso e sulla relazione fra proprietà intellettuale e nuovi modelli di business, il concorso si differenzia dagli altri suoi simili per non assegnare premi. Il premio consiste infatti, nella revisione critica delle opere e nella loro promozione presso operatori di settore e circuiti di distribuzione, proprio a partire dal network internazionale degli oltre 70 partner che sostengono l’iniziativa, nella creazione di momenti pubblici di visibilità.

A questo scopo le opere saranno recensite dai curatori attraverso un processo aperto, trasparente e monitorabile online. Al processo di valutazione parteciperanno inoltre il comitato scientifico e la comunità di utenti/lettori, che potranno contribuire attraverso gli strumenti di voting e commento disponibili sulla piattaforma. Il comitato scientifico produrrà inoltre una pubblicazione collettiva che costituirà l’introduzione metodologia e teorica alle tematiche affrontate dal concorso.

Le opere verranno inoltre inserite in un catalogo che sarà il frutto del processo complessivo di valutazione e revisione sopra descritto. Il tutto confluirà infine in autunno in un grande happening espositivo/performativo distribuito fra Roma, Londra e New York.

Come? Non vedete l’ora di parteciparvi!! Fate presto allora, perchè i termini per le iscrizioni sono stati riaperti (avete tempo fino al 15 maggio) causa le numerose richieste pervenute. Non vi resta che cliccare qui e dare sfogo alla vostra fantasia!

Fonte: NinjaMarketing

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Libertà di espressione in Rete: ultime news

Pubblicato da ruotalibera su Mercoledì, 29 Aprile 2009

Importanti novità sul fronte della libertà di espressione sulla rete.

Iniziamo dalla più recente.

Nella notte appena trascorsa è stato cancellato il famoso emendamento D’Alia che prevedeva la facoltà per il governo di chiudere, su segnalazione della magistratura, i siti o le piattaforme che ospitino affermazioni o contenuti che integrino un ampio arco di fattispecie riconducibili all’apologia di reato. Qui potete trovarne una buona disamina

Sempre nella giornata di ieri, dodici parlamentari, hanno costituito “Intergruppo 2.0″ per “… discutere con te di Internet e dei suoi strumenti, per capire come sfruttarne al massimo le opportunità e definire insieme nuove regole per il Web”. Era ora che le leggi su internet venissero fatte da gente che usa il pc e non di gente che non sa manco cos’è un social network!

Restando sempre in Italia, il mese scorso una sentenza della Corte di Cassazione (Terza Sezione Penale, sentenza 10535) ha finalmente stabilito che blog e forum non sono sottoposti alla disciplina prevista per la stampa stampa perchè sono delle semplici aree di discussione nelle quali ciascuno utente esprime le proprie opinioni. La sentenza mette in chiaro una volta per tutte che i titolari di blog e forum non possono essere responsabili dei commenti altrui, per i quali rispondono solo gli utenti che li hanno scritti, e allo stesso modo, che nè loro, nè coloro che postano i commenti, possono essere incrimnati per i reati di stampa clandestina e diffamazione a mezzo stampa. Cadono inoltre le assurde pretese di sottoporre i blog a famtomatiche registrazioni presso ROC e Tribunali, e la possibilità di costringerli a dotarsi di un Direttore Responsabile.

Due vittorie per la libertà di espressione… speriamo che si continui su questa strada!

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Con 3sulblog si può vincere una Nintendo Wii e una Wii Fit!

Pubblicato da ruotalibera su Venerdì, 3 Aprile 2009

Avete capito bene.
3sulBlog.com per festesggiare il suo compleanno mette in palio una console Nintendo Wii con Wii Fit.
Partecipare è semplice, basta scrivere sul proprio blog un articolo che parla di questo contest seguendo le istruzioni riportate sul sito.

Non mi resta che augurarvi Buona Fortuna!!!

wii

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Nel Mulino che Vorrei… il cliente è al centro di tutto!

Pubblicato da ruotalibera su Lunedì, 30 Marzo 2009

Ed eccomi qua, dopo una lunga pausa forzata a riscrivere sul blog. Mi scuso con tutti per il lungo silenzio, ma l’inizio di una nuova avventura mi ha tolto moooooolto tempo!
Ma basta parlare di me, parliamo un pò di marketing e di comunicazione, visto che negli ultimi tempi è stato un argomento un pò trascurato, e quale occasione migliore che cogliere al volo una segnalazione giuntami direttamente dal covo di NinjaMarketing.

Sicuramente avrete già visto lo spot in tv e vi sarete chiesti: “Ma che fine ha fatto la famigliola perfetta che alle 7 del mattino era già bella pimpante, allegra, e piena di energia?” Finalmente è scomparsa! E ha lasciato spazio al nuovo progetto di Mulino Bianco.

Nel Mulino che Vorrei, è il primo progetto italiano di co-generazione di idee. Mulino Bianco con quest’iniziativa si avvicina (era ora) ai suoi consumatori attraverso i nuovi strumenti di comunicazione, dimostrando di essere un’azienda al passo con i tempi e sempre attenta alle esigenze delle persone.
Mulino Bianco vuole raccogliere proprio le loro idee, analizzarle e, compatibilmente con la sua missione e i suoi valori, realizzarle. Solo quelle che gli utenti iscritti al sito voteranno e che quindi verranno ritenute più interessanti, saranno valutate in termini di fattibilità.
Importante è che, per trasparenza, tutte le idee in valutazione riceveranno una risposta pubblica di fattibilità o meno, con le motivazioni che indurranno ad effettuare la scelta.

L’iniziativa si basa su condivisione, proposizione e votazione di idee che gli utenti spontaneamente invieranno. Non ci saranno premi, perchè chi parteciperà avrà come interesse un desiderio, un bisogno, un’idea che vorrebbe che Mulino Bianco realizzasse, e questo è un altro punto di rottura rispetto alle campagne di altre aziende. L’azienda, dalla sua parte, si impegnerà ad esaudire questi desideri. Si potrà proporre qualsiasi cosa, perchè solo partecipando le idee acquisiranno valore e potranno essere valutate.

Una grande innovazione,  la novità più importante, è a mio avviso è l’introduzione della figura del Tutor Daniele. Una persona, che rispondendo a tutte le domande che gli utenti gli faranno attraverso Msn e Skipe, avvicinerà in maniera più diretta, l’azienda al consumatore.
Fin’ora il contatto era stato sempre indiretto o in maniera “asincrona” se vogliamo usare un termine tecnico, con l’introduzione del tutor tutto avviene in maneira diretta, e per il consumatore non può che essere un’esperienza che lo fà sentire al centro della campagna, che lo rende partecipe, come è giusto che sia nell’era dell’ormai famoso Web 2.0.
Avere un parere del consumatore infatti, prima di proporre novità, rappresenta un modo per soddisfare al meglio le sue esigenze!

La partecipazione è quindi importantissima: solo esprimendo i propri giudizi, partecipando, inviando idee, commentando quelle degli altri e votando quelle pubblicate, Mulino Bianco potrà realizzare tutto questo.

Ci sono 3 modi per partecipare:

  1. Proponendo un’idea relativa ad una delle categorie (prodotti, promozioni, confezioni, impegno sociale e ambiente, altro).
  2. Votando le idee degli altri. linea tratteggiata
  3. Commentando le idee già inviate.

La redazione si è anche impegnata a pubblicare tutte le idee inviate, a prescindere se coerenti o meno con il business aziendale e a non applicare alcuna forma di discriminazione.
La valutazione verrà effettuata su due livelli:
Ad un primo livello, l’idea coinvolgerà l’Amministratore Delegato, il Direttore Generale e il Direttore Marketing di Mulino Bianco i quali, daranno un parere prettamente di business sull’idea.
Ad un secondo livello, l’idea verrà considerata dal punto di vista dei costi/benefici, quindi in un’ottica squisistamente economica.

La vera e propria realizzazione verrà comunicata sul sito e verranno identificati i tempi di realizzazione, valutati volta per volta.

Tutte le idee realizzate entreranno a far parte di Mulino Bianco e l’ideatore verrà invitato a presenziare al lancio del progetto una volta realizzato, esprimendo un commento sulla sua esperienza.

Proponendo da un’immagine “genuina” e quasi ingenua (passatemi il termine), Nel Mulino che Vorrei ha portato con sè una ventata di novità nel campo promozionale, accompagnato anche da un pizzico di follia che non guasta mai quando bisogna rompere col passato e uscire fuori dagli schemi. Almeno sulla carta ha tutto per aprire una nuova frontiera nel rapporto azienda-cliente e ricostruire quella “fidelity” che nei consumatori è andata pian piano scemando negli ultimi anni.

Quindi cari lettori, cosa aspettate, fatevi avanti e rendetevi protagonisti di questo innovativo esperimento di marketing!

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50.000 volte Grazie!!!

Pubblicato da ruotalibera su Mercoledì, 11 Marzo 2009

Oggi questo blog ha raggiunto un piccolo ma grande traguardo.

50.000 visite!!!


Grazie a tutti quelli che sono passati per le pagine di questo piccolo blog.

50000

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Fiorello, Berlusconi e il guerrilla marketing

Pubblicato da ruotalibera su Domenica, 8 Marzo 2009

Dal 1 Aprile Fiorello partirà con un suo programma su Sky.
Bhè, direte voi, dove sta la notizia?
La notizia è che Fiorello non riesce a pubblicizzare il suo show nè sulle reti Rai nè su quelle Mediaset.
Per capire il motivo di questa difficiltà bisogna fare un salto indietro, quando Fiorello, prima di lasciare Mediaset per Sky, andò a casa del suo datore di lavoro, Berlusconi, per comunicargli la scelta che avrebbe fatto.
Cosa rispose Berlusconi? Ce lo dice Fiorello in un video-messaggio andato in onda su Blob il 5 marzo, l’unico programma televisivo che gli ha offerto ospitalità.

Questo pseudo-spot è stato solo l’avvisaglia di quello andato in onda su Sky il 7 marzo in cui è nientepopòdimenoche Mike Bongiorno a fare da testimonial al “compagno” Fiorello. E l’ha fatto senza chiedere il “permesso” al suo datore di lavoro… sempre Berlusconi.

Aldo Grasso ha definito questi spot come il primo caso di “guerrilla marketing” nella storia della tv italiana… voci cosa ne pensate?

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