Come risolvere la crisi dei mutui americani
Pubblicato da ruotalibera su Giovedì, 14 Febbraio 2008
Come tutti sapete l’economia sta attraversando un brutto momento, soprattutto dovuto alla debolezza del dollaro e alla paura di un possibile e a mio avviso molto probabile periodo di recessione della stessa economia americana, dovuto alla crisi dei mutui subprime. E visto che questo è un blog in cui si parla anche di economia vi spiego cos’è.
Un mutuo viene definito “subprime” quando viene concesso ad un soggetto con un elevato rischio di insolvenza, a cui le banche difficilmente concederebbero un prestito vista la sua situazione finanziaria presente e passata dovuta a problemi nella restituzione di presiti avuti in precedenza. In questo campo operano istituzioni finanziarie che, applicando tassi di interessi più elevati rispetto al mercato, concedono prestiti a queste persone. Naturalmente il rischio per entrambi è molto elevato. La crisi è scoppiata perchè le persone non ce la facevano ad arrivare a fine mese e non riuscivano a pagare le rate del mutuo e le istituzioni finanziarie si sono ritrovate senza soldi ma con tante case, ma dato che il mercato è fermo ed in crisi le case nessuno se le compra… insomma un circolo chiuso!
Come convincere quindi le persone a comprarsi una casa e quindi ad accendere un mutuo con questi chiari di luna?
Gli uomini marketing della Ameriquest, società erogatrice di “mortgage” (che è leggermente diverso dal nostro mutuo ipotecario, infatti se non paghi si prendono la casa e ti sbattono fuori!) hanno pensato di giocare sull’equivoco tenendoci a precisare che loro non giudicano una persona dalle apparenze… ovvero che pure se sei al verde ti concedono il prestito!
Nel video, davvero da non perdere, troverete 10 spot uno più equivoco dell’altro!
Non c’è che dire… una campagna davvero ben fatta!
Fonte: www.ninjamarketing.it
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voglianonho detto
Veramente ben fatta
Ilaria detto
quel Di Tommasi dovrebbe poter leggere queste tue cose… bravo, complimenti, dalla teoria alla pratica. Finalmente hai anche il segno del mio passaggio, ecco sono passata di qui… ciao IB