Via i precari e concorsi pubblici “regionali”
L’altro giorno, e precisamente il 15 ottobre, alla Camera si discuteva il ddl sul lavoro collegato alla finanziaria.
Ecco alcune importanti novità passate poco osservate dai media (per volere o per distrazione non si sa), che saranno introdotte con l’anno nuovo.
- L’articolo 37 bis del ddl sul Lavoro collegato alla Finanziaria cancella la misura approvata dal governo Prodi sulla stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione. Significa che dal 1° luglio 2009, data in cui scadono i contratti dei precari che sono stati prorogati al 30 giugno 2009, i lavoratori co.co.co. e a tempo determinato non avranno rinnovato il loro rapporto di lavoro. Il ministero della Funzione Pubblica deciderà se e quanti concorsi avviare per assumere chi ha già lavorato nel settore pubblico.
- A corredo dell’articolo 37 c’è una brillante idea della Lega Nord. Si stabilisce che d’ora in poi ci sarà una corsia preferenziale, una vera e propria precedenza, nei concorsi pubblici per i residenti della regione dove si svolge il concorso. La Lega aveva avuto anche un’altra idea: non si doveva tener conto del titolo di studio nella formazione delle graduatorie dei concorsi. Via libera agli asini, o quasi. L’aula l’ha bocciata. In pratica c’era il rischio per chi ha studiato fino a 25-26 anni finendo l’università, di venir messi sullo stesso piano di chi ha la terza media… in pratica avevamo buttato nel cesso tempo e molti, moltissimi denari! SONO ALLIBITO solo al pensiero che si è potuta presentare una proposta del genere, ma del resto il povero figliolo di Bossi dovrà pur lavorare…
Se questo è l’andazzo mi viene da pensare che in futuro andare all’università e conseguire un titolo di studio diventerà INUTILE. Tagli alla scuola pubblica, tagli alla pubblica amministrazione, tagli alla ricerca, possibiltà per chi è del sud di sperare in un futuro migliore al nord ridotte al lumicino… CHI CAZZO CE LO FA FARE DI STUDIARE?




