A Ruota Libera

“Bisogna conoscere per deliberare”

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Passato, Presente e… Futuro?

Pubblicato da ruotalibera su Domenica, 9 Dicembre 2007

Qualche giorno fa mi è arrivata l’ennesima catena di S.Antonio via email… ma dopo la mia ennesima imprecazione per questa piaga sociale, mi sono fermato… ho inziato a leggere e sono stato catapultato indietro di una ventina di anni… un tuffo nel passato… l’infanzia e l’adoscelenza che mi passano davanti agli occhi come un fulmine a ciel sereno.

E allora mi sono detto: “Perchè dimentichiamo? Non abbiamo più tempo per ricordare? Per andare avanti bisogna prima guardare indietro…

Noi che la penitenza era ‘dire fare baciare lettera testamento’.

Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo ‘Parco DellaVittoria e Viale Dei Giardini’.

Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.

Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.

Noi che il Ciao si accendeva pedalando.

Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa.

Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..

Noi che giocavamo a ‘Indovina Chi?’ e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.

Noi che giocavamo a Forza 4.

Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città (e la città con la D era sempre Domodossola).

Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l’album Panini.

Noi che avevamo il ‘nascondiglio segreto’ con il ‘passaggio segreto’.

Noi che ci divertivamo anche facendo ‘Strega comanda color.’.

Noi che giocavamo a ‘Merda’ con le carte.

Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.

Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!

Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga, Daitan3, Gundam, Astro-Robot e Daltanious.

Noi che ‘Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe più forte di Holly E Mark Lenders…’

Noi che guardavamo ‘La Casa Nella Prateria’ anche se metteva tristezza.

Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese, un tedesco e un italiano

Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.

Noi che si andava in cabina a telefonare.

Noi che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.

Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l’albero.


Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.

Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.

Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo

Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.

Noi che quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.

Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.

Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.

Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.

Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca o sull’enciclopedia comprata a rate, mica su Google.

Noi che il ‘Disastro di Cernobyl’ vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.

Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.

Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.

Noi che sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.

Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c’era Happy Days.

Noi che il primo novembre era ‘Tutti i santi’, mica Halloween.

Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda

Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso

Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo

Noi che all’oratorio le caramelle costavano 50 lire e i ghiaccoli sfusi nelle bustine 100 lire (altro che Polaretti!)

Noi che si suonava la pianola Bontempi

Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mc Laren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e
Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!!!!!

Noi che la merenda era la girella e il Billy all’arancia

Noi che le macchine avevano la targa nera.. i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!

Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari

Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars

Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso (per gli ometti!!!)

Noi che giocavamo col Super Tele

Noi che il Tango costava ancora 5 mila lire e.. ’stai sicuro che questo non vola…’

Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire e c’erano le Nike Legend e le Clarck azzurre.

Noi che avere un genitore divorziato era impossibile

Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine

Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu/verde con l’interno arancione e i
miniciccioli nel taschino.

Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty o il Cobra truccato ed eri un figo della Madonna!!!

NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E
CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO
QUANDO CE LE RICORDIAMO

NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO
PERSI!!!

QUESTA E’ LA NOSTRA STORIA…

Oggi invece: “Quattro ragazzini (tre 13enni e un 14enne) sono stati sorpresi dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile mentre uscivano a tarda sera dalla scuola media Trombini di Tirano, dopo aver compiuto atti vandalici. Dopo una breve occhiata all’edificio nel quale i giovanissimi erano entrati sfondando una porta, i carabinieri li hanno interrogati. E la giustificazione è stata: “Non sapevamo cos’altro fare”.

L’irruzione notturna nella scuola ha provocato una piccola devastazione: registri, computer, un impianto stereo, lavagne e vasi di piante distrutti; i muri imbrattati con scritte a vernice. L’inventario dei danni, riferiscono i carabinieri, è in corso.”

Fonte: Tgcom 

Cosa ci riserverà il futuro?

“Poltiglia di massa, mucilaggine, insieme inconcludente di pulsioni ed emozioni individuali che non dà spazio al collettivo, è ripiegata su se stessa e non guarda al futuro”. Questo l’impietoso ritratto che il Censis ha fatto della la società italiana alla fine del 2007 nel suo 41/o rapporto.

Gli italiani, prosegue ancora il Censis, vivono attualmente una “disarmante esperienza del peggio. E nessun settore sembra salvarsi dalla critica spietata: nella politica come nella violenza intrafamiliare, nella microcriminalità urbana come in quella organizzata, nella dipendenza da droga e alcool come nella debole integrazione degli immigrati, nella disfunzione delle burocrazie come nello smaltimento dei rifiuti, nella ronda dei veti che bloccano lo sviluppo infrastrutturale come nella bassa qualità dei programmi televisivi”.

De Rita conia la definizione ”ritagli umani”, ossia la frammentazione delle forme di coesione per dimostrare l’impossibilità nel costruire un tessuto sociale: troppo individualismo e poco mordente, le forme di aggregazione sono deboli.

Fonte: Tgcom

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Le nuove Star della Tv

Pubblicato da ruotalibera su Martedì, 4 Dicembre 2007

Avete saputo dell’ultima trovata di un agente pubblicitario figlio dei tempi nostri?

No!? Bene… ve la dico io… cosi vi rendete conto dove siamo arrivati.

Alessio Sundas, un agente pubblicitario di parecchi personaggi famosi, ha deciso di mettere sotto contratto Marco Ahmetovic, il rom che uccise 4 ragazzi investendoli con il suo furgone mentre guidava in stato di ebbrezza. Le intenzioni sono quelle di lanciare una linea jeans, dei video musicali, di fargli fare serate nei locali in giro per l’Italia. Come è possibile direte voi, che un uomo che uccide 4 ragazzi possa fare tutto questo? Semplice… non è in carcere!!! E’ agli arresti domiciliari in un residence di Ascoli Piceno.

Il rom nega tutto, Mastella ha inviato un’indagine, e su ebay l’inserzione riguardante l’orologio firmato “linearom” è stato subito tolto. Indipendentemente dal fatto che la storia sia o meno vera, quello che a mio avviso è inconcepibile è il solo pensiero di poter mettere in pratica una cosa del genere!!!

Purtroppo gente come Ahmetovic, Azouz, Lubumba e come tutte quelle persone che si rendono protagoniste di fatti di cronaca vengono prese dalla tv e sbattute in tutte le trasmissioni. Diventano “famosi”, fanno audience e attirano gli spot… ma la colpa non è solo della tv. La colpa è nostra! Noi che guardiamo questa tv. Noi che compriamo le t-shirt di Fabrizio Corona. Noi che pendiamo dalle labbra di una scatola nera e che prendiamo per buono tutto quello che ci viene detto! E’ forse un caso che gli studenti italiani sono i più “asini” d’Europa? Assolutamente no… d’altronde a scuola si va per fare video da caricare su Youtube… fa male dirlo… fa male pensarlo… ma purtroppo viviamo in una società che si sta degradando culturalmente e socialmente.

Soluzioni??? Non vedo la luce in fondo a questo tunnel… toccato il fondo cominceremo a scavare…

Urlo Munch

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