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Il punto della situazione

martedì, 6 novembre 2007 Lascia un commento Go to comments

Leggendo i giornali, guardando la tv o navigando per la rete leggo che:

Ricordo quando ero piccolo, i miei insegnanti dicevano: “Studiate, studiate, se studiate vi troverete sempre bene e andrete avanti nella vita”

Ed io, così come tante persone, ho studiato, studiato, ed oggi mi sono ritrovato in una società allo sbando, quasi senza futuro, dove i “bamboccionirestano a casa fino a 30 anni, non riescono a farsi una famiglia, perchè con 1000 € al mese dove vai? Dove le persone fanno a cazzotti per un cellulare in offferta quando il giorno prima si erano lamentati per il costo del pane. Dove le pensioni oggi ce l’hai ma domani non so, tanto a loro spetta solo dopo due anni e mezzo di legislatura, perchè preoccuparsi tanto! Dove per entrare nelle Università a numero chiuso basta saperci fare, d’altronde l’Italia è il paese dove le file non si fanno!

Lo so, lo so… si dicono sempre le stesse cose. Ma un piccolo sfogo me lo dovevate concedere… era giusto per rompere il ghiaccio con questo blog🙂

Se poi l’elenco non vi basta potete sempre continuare nei commenti… se invece vi siete incazzati dopo avere letto tutte queste cose… fatevi una risata!😉

giuseppe-garibaldi.jpg

  1. martedì, 6 novembre 2007 alle 18:38

    … e ho detto tutto!

  2. viandante
    martedì, 6 novembre 2007 alle 19:59

    Il petrolio aumenta perchè il dollaro diminuisce (IMHO), quindi i conti tornano (a loro).
    I beni di prima necessità aumentano, ma vedere pane e altre cose di pari livello nella spazzatura è ancora la regola: siamo il paese col più alto numero di pizzerie (sarà un segno).
    I mutui denotano una scarsa propensione delle famiglie ai piani economici: tradotto il cittadino medio e/o medio basso non riesce a sfuggire alle grinfie delle banche e delle seducenti immobiliari.
    Bullismo, pedofilia e stupro sono quotazioni che salgono e scendono a seconda degli uomori dei mezzi di telecomunicazione (di cui mi fido pochissimo… anzi, per niente).
    I bamboccioni restano a casa perchè hanno una casa adatta ad ospitarli: prima le case le facevano minimo di centoventi metri quadrati. Perchè scimunirsi? Per dare soldi al ministro di turno e/o ai suoi compari?
    Quando si studia veramente si va avanti, questo lo confermo. Anche se ho visto fare carriera degli asini senza coda.
    Ecco il mio modesto punto di vista.

  3. il Barone
    martedì, 6 novembre 2007 alle 21:50

    Ordine e disciplina…ci hanno rotto tutti…jumpèè prendi il controllo tu…no forse non prprio tue allora…vota e fai votare biasio raimo…ops questo è un vecchio inno andato in malora…e allora marziano??!!?no neanche….uagliùùù qua ci vuole robocop per un futuro migliore…cosi facciamo la fine di matrix e ci togliamo il pensiero.

  4. mercoledì, 7 novembre 2007 alle 11:24

    …mi piace! mi sembra un buon inizio, complimenti cugino! …dobbiamo xò fare in modo che “sfogarci” e “fare il punto della situazione” sia solo l’inizio, un buon inizio per cercare di CREARE NOI e NON “aspettare di avere poi dagli altri” una ricaduta pratica di tutte quelle che sono le aspettative-intenzioni dei giovani di oggi, il Barone parlava di robocop per un futuro migliore…ma il futuro non siamo noi??…mi sembra di averlo sentito da qualke parte in questi ultimi tempi…allora facciamo in modo di essere capaci di esserlo…trasformiamo questa espressione stupida e banale in qualcosa di vero, che ci somigli in qualke modo…..come? non abbiamo nè i mezzi nè gli strumenti? bene allora iniziamo con quello che abbiamo! ….speriamo che un blog e una tastiera siano un “INIZIO FRUTTIFERO”!! baci baci

  5. nondire
    giovedì, 8 novembre 2007 alle 10:07

    Vero…sempre più vero….!
    Sembra vedere i nostri punti di riferimento farsi sempre più piccoli…
    fortunatamente noi diventiamo sempre più grandi….tanto da fare il punto e guardare
    avanti. ciao…

  6. giovedì, 8 novembre 2007 alle 12:04

    Carissimo,
    ha ragione su tutto tranne su una cosa in Italia le file si fanno e come solo che sono a cuneo.

  7. ruotalibera
    giovedì, 8 novembre 2007 alle 21:25

    @ viandante: sono felice di avere il tuo punto di vista e di confrontarlo con il mio. Direi che il tuo ragionamento non fa una piega se non fosse che (IMHO) il prezzo del petrolio aumenta perchè il bene è scarso e la domanda è altissima (Cina e India ne consumano più dell’acqua)
    Per quanto riguarda i bamboccioni… è vero a casa si sta bene.. ma la possibilità di andare via è davvero minima.
    Per quanto riguarda le nostre care amate banche purtroppo sfruttano l’ignoranza della gente in materie finanziarie (i caso Parmalat ne è stato l’esempio più grande)

    @curly angel: brava, mi piaci! Continua cosi! Un pò del tuo ottimismo ci vuole!

    @nondire: speriamo di diventare così grandi da essere noi stessi i punti di riferimento per il nostro futuro

    @casimiro: grazie per la segnalazione, penso di andare a cuneo a pagare la prossima bolletta della luce🙂

  8. viandante
    venerdì, 9 novembre 2007 alle 9:23

    Il confronto ci fa crescere sempre, ancor di più quando ci confrontiamo con persone che ne sanno più di noi. Quindi ben venga e che aumenti il più possibile.
    Tuttavia sul petrolio mi sento ancora un pochino distante da quella che è la tua opinione e quella di molti importanti economisti.
    Io direi che il fatto che questi orientali bevano petrolio spiega solo come mai sono quasi tutti gialli. Al contrario di noi italiani che, per avendo i migliori ingorghi d’Europa e un fantastico mare, siamo costretti alle lampade.
    A mio avviso chi consuma è sempre uno che guadagna, mai il contrario, così come chi vende è sempre uno che profitta.
    Mi spiego con un esempio un po’… pensando a quel cliente che, dopo aver detto al negoziante: “Come? un pantalone €40,00 e una camicia € 20,00!?!” e il negoziante rispose “Va bene voglio venirle incontro, mi dia € 40,00 per la camicia e € 20,00 per il pantalone”.
    Il cliente (giustamente…) rispose: “Cavolo… mi avete abbassato il pantalone e alzato la camicia, ma… sempre in… me lo avete messo!”
    Così gli americani: lasciano deprezzare la loro moneta per esportare in tutte le direzioni e fanno schizzare alle stelle le materie di cui dispongono maggiormente.

    Mi fermo qui per il momento, anche se, chiaramente, ci sarebbe da dire e da meglio spiegare chissà quanto ancora.

    Passo ai bamboccioni… dicendo solamente questo.
    Andare via non dovrebbe significare spostarsi di poche centinaia di metri da dove si è sempre abitato. Ormai abbiamo la possibilità di avere ogni tipo di servizio anche nel deserto più ostile.
    Nel nostro caso, invece, basterebbe spostarsi di pochi chilometri.
    Tanto per fare un solo esempio nelle zone di Montoro Inferiore una casa di mq 100 costa € 100.000,00 circa, mentre da noi, a parità di mq, costa € 300.000,00 circa.
    E… questi sono fatti tangibili, non opinioni.
    Neppure io gongolo all’idea di spostarmi nell’avellinese, sia chiaro. Ma qui non si tratta di lasciare una ridente riviera per andare a funghi.

    Relativamente all’ignoranza finanziaria delle persone, preciso: non *sappiamo* fare neanche la spesa al supermarket, altro che obligazioni parmalat!😉

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