Home > Attualità, Politica > Via i precari e concorsi pubblici “regionali”

Via i precari e concorsi pubblici “regionali”

venerdì, 17 ottobre 2008 Lascia un commento Go to comments

L’altro giorno, e precisamente il 15 ottobre, alla Camera si discuteva il ddl sul lavoro collegato alla finanziaria.

Ecco alcune importanti novità passate poco osservate dai media (per volere o per distrazione non si sa), che saranno introdotte con l’anno nuovo.

  • L’articolo 37 bis del ddl sul Lavoro collegato alla Finanziaria cancella la misura approvata dal governo Prodi sulla stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione. Significa che dal 1° luglio 2009, data in cui scadono i contratti dei precari che sono stati prorogati al 30 giugno 2009, i lavoratori co.co.co. e a tempo determinato non avranno rinnovato il loro rapporto di lavoro. Il ministero della Funzione Pubblica deciderà se e quanti concorsi avviare per assumere chi ha già lavorato nel settore pubblico.
  • A corredo dell’articolo 37 c’è una brillante idea della Lega Nord. Si stabilisce che d’ora in poi ci sarà una corsia preferenziale, una vera e propria precedenza, nei concorsi pubblici per i residenti della regione dove si svolge il concorso. La Lega aveva avuto anche un’altra idea: non si doveva tener conto del titolo di studio nella formazione delle graduatorie dei concorsi. Via libera agli asini, o quasi. L’aula l’ha bocciata. In pratica c’era il rischio per chi ha studiato fino a 25-26 anni finendo l’università, di venir messi sullo stesso piano di chi ha la terza media… in pratica avevamo buttato nel cesso tempo e molti, moltissimi denari! SONO ALLIBITO solo al pensiero che si è potuta presentare una proposta del genere, ma del resto il povero figliolo di Bossi dovrà pur lavorare…

Se questo è l’andazzo mi viene da pensare che in futuro andare all’università e conseguire un titolo di studio diventerà INUTILE. Tagli alla scuola pubblica, tagli alla pubblica amministrazione, tagli alla ricerca, possibiltà per chi è del sud di sperare in un futuro migliore al nord ridotte al lumicino… CHI CAZZO CE LO FA FARE DI STUDIARE?

Il futuro è nero…

Fonte: La Repubblica

Se l’articolo ti è piaciuto votalo cliccando qui

  1. sabato, 25 ottobre 2008 alle 22:43

    Giusto, chi ce lo fa fare studiare? E io che volevo continuare gli studi dopo la specialistica con il dottorato… Adesso c’è la Gelmini che ha scelto per me.

  2. Giovy
    lunedì, 24 novembre 2008 alle 17:05

    Anche io ho sentito parlare di questa idea di abolire il valore legale del titolo di studio per alcune professioni. In pratica una persona pur non essendo laureato, ma essendosi formato come autodidatta in una determinata disciplina può tranquillamente accedere ad un concorso e magari vincerlo pure! Questa cosa mi ha lasciato molto perplessa soprattutto perchè penso (se continuiamo su questa linea) di aver perso tempo e soldi per studiare per vedermi poi paragonata ad uno che mentre io ero a sudare sui libri se ne stava tranquillo a casa. Se poi oltre a questa agevolazione ci aggiungiamola conoscenza di qualche personaggio che conta (sappiamo come funziona nei concorsi…)il risultato è che qualche asino non lauraato finirà per impiegarsi a discapito di persone veramente preparate. é vero, il futuro è veramente nero. Noi giovani siamo il futuro dell’Italia, invece ci stanno spezzando la ali. Sono proprio curiosa di vedere fino a che punto sono in grado di arrivare, fino a che punto arriva l’incoscienza di questi signori (se così si possono chiamare.

  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: