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Non solo intercettazioni: ecco il bavaglio alla rete!

Esattamente un mese fa la Camera, attraverso il voto di fiducia approvava il Ddl sulle intercettazioni.
Il testo così com’è limita fortemente l’uso delle intercettazioni da parte dei giudici che “dovranno dimostrare la sussistenza di evidenti indizi di colpevolezza” per ottenere l’autorizzazione a intercettare.
Il provvedimento zittisce anche la stampa e le tv, e i giornalisti rischiano addirittura l’arresto se violeranno il divieto di pubblicazione delle intercettazioni.
Nonostante lil parere negativo dei magistrati (diretti interessati), che hanno messo in dubbio la costituzionalità della legge e che hanno denunciato l’impossibilità e la difficoltà di procedere con le indagini se passasse questa legge; nonostante le forti proteste dei giornalisti; nonostante le opposizioni gridassero allo scandalo (con Di Pietro in prima linea), l’iter è proseguito, fino a che il Presidente Napolitano non è intervenuto convocando il Ministro Alfano al Colle.
Dopo il monito del Presidente della Repubblica, il guardasigilli si è detto disposto a modificare il provvedimento e l’esame del Senato è slittato a settembre.
Fin qui i fatti… adesso analizziamo il testo.

Scorrendo i 35 articoli del Ddl, all’art. 28 comma a) si legge «…Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono», in riferimento alle modifiche da apportare All’articolo 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47.
Tradotto in parole povere significa imbavagliare la rete, dare un colpo di grazia alla libertà di espressione che la rete ha portato.
Norme come queste susciterebbero clamore anche in Cina e di questo passo si finirà per oscurare siti e controllare l’informazione, un pò come sta accadendo in Iran in questi giorni di violente proteste.
E per questo che il 14 luglio, Guido Scorza insieme ad Alessandro Gilioli e Enzo Di Frenna hanno organizzato il primo sciopero dei blogger italiani

Sul sito Diritto alla Rete ci sono tutte le informazioni per aderire sia in Rete che partecipare in Piazza (Piazza Navona ore 19).

Questo blog aderisce… partecipa anche tu!!!

E’ in gioco la libertà di espressione in rete…

E’ in gioco la democrazia del nostro paese…

IL 14 LUGLIO ALZA LA VOCE!!!


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  1. lunedì, 13 luglio 2009 alle 21:49

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