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Sky contro Mediaset. La guerra degli spot comparativi

mercoledì, 29 settembre 2010 3 commenti

E’ guerra aperta tra Sky e Mediaset. Oggetto del contendere è l’amore degli italiani per il pallone.
La guerra si sta combattendo a colpi di spot comparativi, dopo che Sky ha visto il suo monopolio essere intaccato dall’offerta sul digitale terrestre di Mediaset Premium.
Ma andiamo con ordine.

Tra Sky e Mediaset Premium c’è sempre stata una netta differenza di prezzo, giustificata dalla grande differenza di qualità e quantità di contenuti che ha sempre contraddistinto l’offerta della pay tv satellitare rispetto a quella del digitale terrestre. Quindi… come convincere il consumatore a pagare di più? Semplice… puntando sul fatto che pagando di più si ottiene di più.

Il target su cui si è concentrata l’attenzione non poteva essere che quello maschile pallonaro, che rappresenta la fetta più grande degli abbonati alle pay tv.
Il primo colpo lo ha battuto Sky con la pubblicità ormai famosa del Cassano bello e del Cassano brutto, chiaro riferimento alla qualità dell’immagine in HD che Sky offre per tutte le partite di calcio e non solo.

Ha proseguito poi con Fiorello e la talpa Ugo, puntando sulla nuova offerta di 29 euro, un prezzo uguale all’offerta Mediaset per i pacchetti Gallery + Calcio. Qui il riferimento alla vecchia antenna terrestre utilizzata per vedere Mediaset Premium è palese.

Ma il colpo finale Sky lo lancia via radio, citando per la prima volta il nome della diretta concorrente. Mai prima d’ora si era visto uno spot comparativo cosi esplicito.
Nel primo spot radiofonico – Fiorello conlcude – “Solo Sky di dà il decoder My Sky HD per registrare i tuoi programmi preferiti. Mediaset Premium NO. Perché accontentarsi?
Questa frase però, mi ha suscitato perplessità. Non si fa altro che affermare una cosa ovvia… se quello è il decoder di Sky è logico che Mediaset Premium non te lo da… è come dire.. solo la Fiat fabbrica la Punto!

Negli utlimi giorni però, possiamo ascoltare quest’altro spot, decisamente più diretto a sottolineare un vantaggio competitivo di Sky rispetto a Mediaset.

A questo punto è partita la risposta di Mediaset Premium, con questo spot che fa riferimento esclusivamente all’offerta Calcio di entrambe le piattaforme, anche se bisogna tener presente che Sky, a quel prezzo, oltre al Calcio permette la visione di tanti altri canali, ma l’obiettivo di mediaset è chiaro… puntare sugli amanti del pallone!

Infine da notare lo slogan simile ma differente che chiude gli spot…
Sky… Liberi di…
Mediaset… Libero di scegliere
La stagione degli spot comparativi è iniziata… chi l’avrà vinta?

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Nel Mulino che Vorrei… il cliente è al centro di tutto!

lunedì, 30 marzo 2009 1 commento

Ed eccomi qua, dopo una lunga pausa forzata a riscrivere sul blog. Mi scuso con tutti per il lungo silenzio, ma l’inizio di una nuova avventura mi ha tolto moooooolto tempo!
Ma basta parlare di me, parliamo un pò di marketing e di comunicazione, visto che negli ultimi tempi è stato un argomento un pò trascurato, e quale occasione migliore che cogliere al volo una segnalazione giuntami direttamente dal covo di NinjaMarketing.

Sicuramente avrete già visto lo spot in tv e vi sarete chiesti: “Ma che fine ha fatto la famigliola perfetta che alle 7 del mattino era già bella pimpante, allegra, e piena di energia?” Finalmente è scomparsa! E ha lasciato spazio al nuovo progetto di Mulino Bianco.

Nel Mulino che Vorrei, è il primo progetto italiano di co-generazione di idee. Mulino Bianco con quest’iniziativa si avvicina (era ora) ai suoi consumatori attraverso i nuovi strumenti di comunicazione, dimostrando di essere un’azienda al passo con i tempi e sempre attenta alle esigenze delle persone.
Mulino Bianco vuole raccogliere proprio le loro idee, analizzarle e, compatibilmente con la sua missione e i suoi valori, realizzarle. Solo quelle che gli utenti iscritti al sito voteranno e che quindi verranno ritenute più interessanti, saranno valutate in termini di fattibilità.
Importante è che, per trasparenza, tutte le idee in valutazione riceveranno una risposta pubblica di fattibilità o meno, con le motivazioni che indurranno ad effettuare la scelta.

L’iniziativa si basa su condivisione, proposizione e votazione di idee che gli utenti spontaneamente invieranno. Non ci saranno premi, perchè chi parteciperà avrà come interesse un desiderio, un bisogno, un’idea che vorrebbe che Mulino Bianco realizzasse, e questo è un altro punto di rottura rispetto alle campagne di altre aziende. L’azienda, dalla sua parte, si impegnerà ad esaudire questi desideri. Si potrà proporre qualsiasi cosa, perchè solo partecipando le idee acquisiranno valore e potranno essere valutate.

Una grande innovazione,  la novità più importante, è a mio avviso è l’introduzione della figura del Tutor Daniele. Una persona, che rispondendo a tutte le domande che gli utenti gli faranno attraverso Msn e Skipe, avvicinerà in maniera più diretta, l’azienda al consumatore.
Fin’ora il contatto era stato sempre indiretto o in maniera “asincrona” se vogliamo usare un termine tecnico, con l’introduzione del tutor tutto avviene in maneira diretta, e per il consumatore non può che essere un’esperienza che lo fà sentire al centro della campagna, che lo rende partecipe, come è giusto che sia nell’era dell’ormai famoso Web 2.0.
Avere un parere del consumatore infatti, prima di proporre novità, rappresenta un modo per soddisfare al meglio le sue esigenze!

La partecipazione è quindi importantissima: solo esprimendo i propri giudizi, partecipando, inviando idee, commentando quelle degli altri e votando quelle pubblicate, Mulino Bianco potrà realizzare tutto questo.

Ci sono 3 modi per partecipare:

  1. Proponendo un’idea relativa ad una delle categorie (prodotti, promozioni, confezioni, impegno sociale e ambiente, altro).
  2. Votando le idee degli altri. linea tratteggiata
  3. Commentando le idee già inviate.

La redazione si è anche impegnata a pubblicare tutte le idee inviate, a prescindere se coerenti o meno con il business aziendale e a non applicare alcuna forma di discriminazione.
La valutazione verrà effettuata su due livelli:
Ad un primo livello, l’idea coinvolgerà l’Amministratore Delegato, il Direttore Generale e il Direttore Marketing di Mulino Bianco i quali, daranno un parere prettamente di business sull’idea.
Ad un secondo livello, l’idea verrà considerata dal punto di vista dei costi/benefici, quindi in un’ottica squisistamente economica.

La vera e propria realizzazione verrà comunicata sul sito e verranno identificati i tempi di realizzazione, valutati volta per volta.

Tutte le idee realizzate entreranno a far parte di Mulino Bianco e l’ideatore verrà invitato a presenziare al lancio del progetto una volta realizzato, esprimendo un commento sulla sua esperienza.

Proponendo da un’immagine “genuina” e quasi ingenua (passatemi il termine), Nel Mulino che Vorrei ha portato con sè una ventata di novità nel campo promozionale, accompagnato anche da un pizzico di follia che non guasta mai quando bisogna rompere col passato e uscire fuori dagli schemi. Almeno sulla carta ha tutto per aprire una nuova frontiera nel rapporto azienda-cliente e ricostruire quella “fidelity” che nei consumatori è andata pian piano scemando negli ultimi anni.

Quindi cari lettori, cosa aspettate, fatevi avanti e rendetevi protagonisti di questo innovativo esperimento di marketing!

Current Tv lancia Vanguard tra le polemiche

lunedì, 2 marzo 2009 Lascia un commento

E’ molto tempo che non posto qualche pubblicità interessante, e allora appena ho visto questa mi sono detto: “Deve andare subito sul mio blog!”

E’ il lancio del nuovo programma di inchieste Vanguard che andrà in onda su Current Tv dal 2 marzo, cioè da oggi.

I due manifesti pubblicitari dovevano girare all’esterno degli autobus di Roma, ma l’Atac, l’azienda di trasporto della capitale, li ha bloccati in extremis. “Immagini pesanti, inopportune, che avrebbero potuto offendere la sensibilità dei cittadini, peraltro in un momento di grave tensione sociale, e per di più in una città come Roma, che è sede della Chiesa cattolica”, spiega Massimo Tabacchiera, presidente dell’azienda, che ha preso la decisione di bloccare la campagna.

La stessa campagna, realizzata dall’agenzia milanese Cookies Adv, è stata approvata dal Comune di Milano, dove è partita il 26 febbraio.

Per chi non lo sapesse Current Tv è il canale fondato da Al Gore e realizzato dai contributi video degli spettatori. E’ visibile sul canale 130 di Sky oppure via web.

Ecco i manifesti incriminati

vanguard1

vanguard2

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Una pubblicità hard… solo per uomini duri!

domenica, 20 gennaio 2008 30 commenti

Leggevo l’altro giorno su TgCom di una professoressa inglese licenziata per aver partecipato a una pubblcità un pò troppo “spinta”. Preso dalla curiosità ho visto il video incriminato di una nota marca britannica di abbigliamento anti-infortunistico e per cantieri… e a dir la verità è molto… come dire… allusivo???

Giudicate voi 😉
La visione è consigliata ad un pubblico adulto.

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Pubblicità d’azzardo!

venerdì, 28 dicembre 2007 3 commenti

Vedete un pò in cosa mi sono imbattuto!

uomo allatta

Questa foto è una pubblcità di PaddyPower, una famosissima società di scommesse irlandese.

Dove sono finite le donne? Si chiede il “mammo” che allatta un neonato che con uno sguardo perso nel vuoto.
Secondo  PaddyPower sono tutte a giocare al bingo sul proprio sito, e cosi tocca all’uomo sostituirle nelle faccende domestiche… e non solo!… Quando si dice la parità dei sessi…

L’agenzia di scommesse irlandese ha tappezzato con questi ed altri manifesti la Tube londinese e gli autobus di Dublino con questi manifesto. Le immagini secondo le due società di trasporti pubblici “offendevano la decenza pubblica”  e cosi tutti i manifesti sono stati rimossi.

ringpiattoNel primo un travestito in abiti succinti mostra il cartello delle riprese su un ring di boxe.
Nel secondo, un piatto, chiaramente preparato da un uomo, mostra mescolate patatine, biscotti al cioccolato e popcorn.
Naturalmente, come accade spesso in questi casi, la censura ha sortito l’effetto contrario e le immagini incriminate hanno fatto subito il giro del web.

 

 

 

 

 

Paddypower non è nuova a queste polemiche.
Nel 2005, infatti, il tavolo dell’ultima cena fu trasformato in un vero e proprio tavolo “verde” da casinò dove Gesù e gli apostoli (da notare l’apostolo donna al suo fianco in stile “codice da vinci”) si sfidano a colpi di fisches.

ultima cena

…ancora una volta l’arte e il genio creativo vengono censurati…

p.s. cliccate sulle foto per ingrandirle

Se volete dare uno sguardo agli altri manifesti delle campagne pubblcitarie di PaddyPower andate su questo sito http://www.pp-gallery.com

Non ve ne pentirete!

Spot Vietati – Part 1

domenica, 16 dicembre 2007 8 commenti

Dopo un post lungo eccone uno breve breve… cosi dopo avete anche il tempo di leggere quello di sotto, che tanto successo ha avuto… Grazie a tutti! 🙂

Torniamo a noi.

Dopo il caso della pubblcità della RedBull ritirata dalla programmazione, ho pensato di mostrarvi altri spot mai andati in onda o ritirati dalla circolazione dopo le classiche polemiche delle varie associazioni di genitori, moralisti e benpensanti del nostro caro Belpaese.

Per inziare ho scelto gli spot della Xbox e della Levi’s: a mio avviso sono stupendi!

Scandalosi vero?! Sono proprio diseducativi!!! Assolutamente da vietare… hanno fatto bene!!!

…Non mi spiego, allora, come sia possibile che Rai e Mediaset possano mandare in onda certi programmi senza che nessuno alzi un dito… a quali mi riferisco? Dai che lo sapete meglio di me!  😉

Passato, Presente e… Futuro?

domenica, 9 dicembre 2007 13 commenti

Qualche giorno fa mi è arrivata l’ennesima catena di S.Antonio via email… ma dopo la mia ennesima imprecazione per questa piaga sociale, mi sono fermato… ho inziato a leggere e sono stato catapultato indietro di una ventina di anni… un tuffo nel passato… l’infanzia e l’adoscelenza che mi passano davanti agli occhi come un fulmine a ciel sereno.

E allora mi sono detto: “Perchè dimentichiamo? Non abbiamo più tempo per ricordare? Per andare avanti bisogna prima guardare indietro…

Noi che la penitenza era ‘dire fare baciare lettera testamento’.

Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo ‘Parco DellaVittoria e Viale Dei Giardini’.

Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.

Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.

Noi che il Ciao si accendeva pedalando.

Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa.

Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..

Noi che giocavamo a ‘Indovina Chi?’ e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.

Noi che giocavamo a Forza 4.

Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città (e la città con la D era sempre Domodossola).

Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l’album Panini.

Noi che avevamo il ‘nascondiglio segreto’ con il ‘passaggio segreto’.

Noi che ci divertivamo anche facendo ‘Strega comanda color.’.

Noi che giocavamo a ‘Merda’ con le carte.

Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.

Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!

Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga, Daitan3, Gundam, Astro-Robot e Daltanious.

Noi che ‘Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe più forte di Holly E Mark Lenders…’

Noi che guardavamo ‘La Casa Nella Prateria’ anche se metteva tristezza.

Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese, un tedesco e un italiano

Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.

Noi che si andava in cabina a telefonare.

Noi che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.

Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l’albero.


Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.

Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.

Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo

Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.

Noi che quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.

Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.

Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.

Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.

Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca o sull’enciclopedia comprata a rate, mica su Google.

Noi che il ‘Disastro di Cernobyl’ vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.

Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.

Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.

Noi che sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.

Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c’era Happy Days.

Noi che il primo novembre era ‘Tutti i santi’, mica Halloween.

Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda

Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso

Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo

Noi che all’oratorio le caramelle costavano 50 lire e i ghiaccoli sfusi nelle bustine 100 lire (altro che Polaretti!)

Noi che si suonava la pianola Bontempi

Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mc Laren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e
Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!!!!!

Noi che la merenda era la girella e il Billy all’arancia

Noi che le macchine avevano la targa nera.. i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!

Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari

Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars

Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso (per gli ometti!!!)

Noi che giocavamo col Super Tele

Noi che il Tango costava ancora 5 mila lire e.. ‘stai sicuro che questo non vola…’

Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire e c’erano le Nike Legend e le Clarck azzurre.

Noi che avere un genitore divorziato era impossibile

Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine

Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu/verde con l’interno arancione e i
miniciccioli nel taschino.

Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty o il Cobra truccato ed eri un figo della Madonna!!!

NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E
CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO
QUANDO CE LE RICORDIAMO

NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO
PERSI!!!

QUESTA E’ LA NOSTRA STORIA…

Oggi invece: “Quattro ragazzini (tre 13enni e un 14enne) sono stati sorpresi dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile mentre uscivano a tarda sera dalla scuola media Trombini di Tirano, dopo aver compiuto atti vandalici. Dopo una breve occhiata all’edificio nel quale i giovanissimi erano entrati sfondando una porta, i carabinieri li hanno interrogati. E la giustificazione è stata: “Non sapevamo cos’altro fare”.

L’irruzione notturna nella scuola ha provocato una piccola devastazione: registri, computer, un impianto stereo, lavagne e vasi di piante distrutti; i muri imbrattati con scritte a vernice. L’inventario dei danni, riferiscono i carabinieri, è in corso.”

Fonte: Tgcom 

Cosa ci riserverà il futuro?

“Poltiglia di massa, mucilaggine, insieme inconcludente di pulsioni ed emozioni individuali che non dà spazio al collettivo, è ripiegata su se stessa e non guarda al futuro”. Questo l’impietoso ritratto che il Censis ha fatto della la società italiana alla fine del 2007 nel suo 41/o rapporto.

Gli italiani, prosegue ancora il Censis, vivono attualmente una “disarmante esperienza del peggio. E nessun settore sembra salvarsi dalla critica spietata: nella politica come nella violenza intrafamiliare, nella microcriminalità urbana come in quella organizzata, nella dipendenza da droga e alcool come nella debole integrazione degli immigrati, nella disfunzione delle burocrazie come nello smaltimento dei rifiuti, nella ronda dei veti che bloccano lo sviluppo infrastrutturale come nella bassa qualità dei programmi televisivi”.

De Rita conia la definizione “ritagli umani”, ossia la frammentazione delle forme di coesione per dimostrare l’impossibilità nel costruire un tessuto sociale: troppo individualismo e poco mordente, le forme di aggregazione sono deboli.

Fonte: Tgcom